POSSIAMO SCONFIGGERE LA MORTE?

Dalla criogenia alla crionica, la scommessa della scienza moderna

Possiamo davvero allungare la vita?

Non di qualche anno, non con una dieta miracolosa o con l’ennesimo integratore venduto come elisir di giovinezza. Parliamo di spingerci molto più in là: fermare il tempo biologico, conservare un corpo dopo la morte e provare a riportarlo in vita nel futuro.

L’idea non è nuova. Da secoli la letteratura fantastica immagina persone che scompaiono dal proprio tempo e si risvegliano in un’epoca completamente diversa. In Rip van Winkle, Washington Irving raccontava già nel 1819 di un uomo che si addormenta per vent’anni e si risveglia in un mondo che non riconosce più: un piccolo antenato letterario di tutti quei personaggi che oggi definiamo “scongelati dal futuro”. Il concetto ci è stato raccontato anche in modo decisamente più divertente da Futurama. Il 31 dicembre 1999, il fattorino Philip J. Fry cade accidentalmente in una vasca criogenica e si risveglia mille anni dopo.

Sembra fantascienza e in effetti lo è ancora, ma affonda le mani in una scienza molto concreta: la criogenia.

LA CRIOGENIA: LA NASCITA DELLA SUPERCONDUTTIVITÀ

La parola criogenia sembra uscita da un pamphlet anni ’80: «Vuoi vivere per sempre? Firma qui!». In realtà, è la scienza che studia come produrre, controllare e utilizzare temperature estremamente basse, inferiori a -150 °C e prossime allo zero assoluto, cioè -273,15 °C.

A temperature così basse, le proprietà della materia possono cambiare radicalmente: alcuni gas diventano liquidi, alcuni materiali diventano superconduttori e i processi biologici rallentano drasticamente. Raggiungere tali temperature estreme non è affatto semplice. È il risultato di decenni di esperimenti, intuizioni, errori e scoperte che permettono alla scienza di spingersi là dove sembrava impossibile arrivare. 

Siamo nel 1877 quando due scienziati, lo svizzero Raoul Pictet e il francese Louis Cailletet, ottengono ossigeno liquido a -183 °C. I due per riuscirci seguono strade diverse: Cailletet sfrutta l’espansione adiabatica, che consta nel comprimere un gas e poi lasciarlo espandere, provocandone il raffreddamento. Pictet utilizza invece un sistema di raffreddamento a cascata, portando progressivamente il gas a temperature sempre più basse. 

Da quel momento, gli scienziati si sono sbizzarriti  producendo l’azoto liquido a -196 °C, l’idrogeno liquido a -253 °C e, infine, l’elio liquido a circa -269 °C.

Nel 1911, il fisico olandese Heike Kamerlingh Onnes compie un’altra scoperta rivoluzionaria: raffreddato a circa -269 °C, il mercurio perde la resistenza elettrica. 

Da qui la scoperta della superconduttività, il fenomeno per cui la corrente elettrica può scorrere senza resistenza. La scoperta vale a Onnes il Premio Nobel per la Fisica nel 1913 e apre la strada a tecnologie che oggi troviamo nella risonanza magnetica, nei sistemi di levitazione magnetica e nella ricerca sui computer quantistici.

Rappresentazione grafica di un superconduttore creato in laboratorio (gemini).

CRIOBILOGIA E CRIOCHIRURGIA: RALLENTARE IL TEMPO BIOLOGICO  

La svolta arriva quando gli scienziati iniziano a chiedersi se il freddo possa anche rallentare il tempo biologico.

Nasce così la criobiologia, la disciplina che studia gli effetti delle basse temperature sugli esseri viventi. Oggi sappiamo conservare cellule, tessuti ed embrioni, oltre a numerosi altri materiali biologici. Non basta però mettere qualcosa nel freezer: l’acqua contenuta nelle cellule, congelandosi, forma cristalli che possono danneggiare o distruggere le strutture cellulari. Per questo la ricerca ha sviluppato tecniche come la vetrificazione, che punta a evitare la formazione di grandi cristalli di ghiaccio. Il freddo non serve soltanto a conservare, può essere usato per curare. Da queste conoscenze nasce la criochirurgia, che sfrutta temperature estremamente basse per distruggere selettivamente alcuni tessuti malati, compresi determinati tumori e lesioni.

Se possiamo conservare cellule, tessuti ed embrioni, possiamo spingerci fino a conservare un essere umano intero?

Qui la scienza consolidata lascia spazio a una scommessa sul futuro.

LA CRIONICA: RESUSCITARE I MORTI  

La crionica non va confusa con la criogenia. La criogenia è la scienza che studia e utilizza le temperature estremamente basse; la crionica è una pratica sperimentale che tenta di conservare persone legalmente morte a temperature prossime a quelle dell’azoto liquido, nella speranza che una futura tecnologia possa un giorno riparare i danni e riportarle in vita.

Nella pratica, i problemi sono enormi. La sfida numero uno riguarda il cervello, perché non basta conservarne la forma, bisognerebbe preservare le strutture microscopiche responsabili di memoria, personalità e identità. Non è facile perché il congelamento può provocare danni cellulari, mentre le sostanze utilizzate per impedire la formazione dei cristalli possono essere tossiche.


Inoltre, il costo dell’operazione è proibitivo! si parla di 200.000$. Anche se, considerando che si conquista l’immortalità, diventa una cifra ragionevolmente accumulabile. Là dove nasce una domanda, fiorisce un business. Infatti, oggi nascono le prime aziende che offrono servizi crionici: 

  1. Alcor (USA): con 180 “pazienti” congelati (tra cui Walt Disney);
  2. Cryonics Institute (USA): che offre pacchetti da $28.000 per congelare solo il cervello;
  3. KrioRus (Russia): offre un servizio di $12.000 ma con problemi legali (in Russia la crionica è in un limbo giuridico).
Rappresentazione grafica di un essere umano sottoposto ad una terapia crionica (gemini)


Perché le persone ricorrono a questa terapia nonostante il pericolo?


Forse siamo spinti da quell’ancestrale desiderio di vincere la morte, a costo di perdere tutto. Tuttavia ogni scommessa sul futuro ha un prezzo. 

Immaginate di firmare un contratto, spendere 200.000 dollari e affidare il vostro corpo a una tecnologia che ancora non esiste. Potreste risvegliarvi in un mondo migliore, certo. Ma anche in una distopia cyberpunk in cui gli uomini del passato sono considerati poco più che “rifiuti” della storia. Oppure la tecnologia necessaria per risvegliarvi potrebbe non arrivare mai, trasformando il vostro corpo in un fossile o reperto, mostrato in qualche museo. Pensate lo strazio di vivere in un mondo senza più amici, genitori, amori, luoghi familiari. Un futuro nel quale tutto ciò che ci definiva appartiene ormai al passato.

Forse la vera domanda non è se possiamo vivere per sempre, ma se ha realmente senso eludere la morte senza aver prima compreso la vita. 

Mario Russo

Riferimenti 

How Futurama Tried To Save Science’s Pop Culture Reputation, Danielle Ryean, 27/08/ 2022

    https://www.slashfilm.com/983594/how-futurama-tried-to-save-sciences-pop-culture-reputation

    The Genius of Futurama Amogh Sharma, Medium, 28/03/2023

      https://lordaarron007.medium.com/the-genius-of-futurama-b87792d59843

      The Science of Cryogenics and Why It’s So Cool, Donovan Alexander, interestingengineering, 28/02/2021 

        https://interestingengineering.com/science/the-science-of-cryogenics-and-why-its-so-cool

        Futurama: Possiamo sconfiggere la Morte?, Scienematic 

        https://www.youtube.com/watch?v=VzwTawBAuOU&t=6s

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          Laureato in Ingegneria Meccanica. Da sempre appassionato di arte, scienza e tecnologia. Un inguaribile nerd, un tipo bizzarro con tendenze filosofiche, e un approccio alla scienza anticonvenzionale, perché c’è un modo spregiudicatamente artistico nel fare Scienza!

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