Quante volte, prima di un incontro importante, un esame o un evento emozionante, abbiamo sentito quelle famose “farfalle nello stomaco”?
Un fremito leggero, una tensione che sembra provenire proprio dal ventre. In realtà è il nostro corpo che sta rispondendo ad un rilascio di ormoni come la serotonina o l’adrenalina. In pratica, è la risposta alle emozioni che stiamo fronteggiando.
A seguito di una situazione di stress o anche positiva come l’innamoramento avviene nel nostro organismo il rilascio di ormoni che regolano l’umore e le emozioni e quando queste sono particolarmente intense il sistema nervoso autonomo si mette all’opera.
In questo scenario è il sistema nervoso enterico a diventare protagonista, un complesso di neuroni responsabile di motilità intestinale, rilascio del materiale di scarto e di impulsi dolorosi. L’intestino riveste un ruolo che va oltre quel semplice organo digestivo, un ruolo in cui è in costante dialogo con la nostra mente, guadagnando anche il nome di “secondo cervello”.

Questa connessione tra emozioni e intestino è possibile grazie all’asse intestino‑cervello, un sistema di comunicazione bidirezionale dietro le cui quinte c’è il microbiota intestinale, trilioni di batteri e microrganismi che influenzano appetito, emozioni e persino la percezione delle
Cos’è l’asse intestino‑cervello
Negli ultimi anni la ricerca ha fatto luce sull’esistenza di un collegamento bidirezionale tra intestino e cervello, mediata da nervi e ormoni e soprattutto dal microbiota intestinale.
Una rete definito comunemente come Microbiota-Gut-Brain Axis.

Secondo la revisione The Microbiota-Gut-Brain Axis: From Motility to Mood, il microbiota può modulare le funzioni sia del sistema nervoso enterico (nell’intestino) sia del sistema nervoso centrale, influenzando motilità intestinale, umore e processi cognitivi.
Microbiota e neurotrasmettitori: una connessione chimica
Uno dei meccanismi chiave attraverso il quale il microbiota influenza il cervello è la produzione o modulazione di neurotrasmettitori e metaboliti bioattivi.
Sono numerosi i ceppi batterici intestinali che influenzano la sintesi e la biodisponibilità di serotonina, GABA, dopamina e glutammato, basilari nella regolazione delle emozioni.
L’ alterazione del microbiota intestinale, condizione chiamata disbiosi, può portare a squilibri non solo di questi neurotrasmettitori ma può essere coinvolta nello sviluppo di patologie psichiatriche come ansia, depressione e altri disturbi.
Perché sentiamo “le farfalle nello stomaco”
Quando viviamo emozioni forti il microbiota, attraverso il rilascio di metaboliti e neurotrasmettitori, e tramite vie neuronali ,come il nervo vago può modulare la comunicazione con il cervello comportando contrazioni, tensione, “sensazione allo stomaco”.
Tutto ciò in condizioni di eubiosi – equilibrio – può essere percepito in una misura moderata, contrariamente in casi di disbiosi l’intestino può diventare più sensibile accentuando il disagio, il senso di irrequietezza e arrivando fino ad alterazioni di appetito e dell’umore.

Implicazioni per salute, dieta ed equilibrio psicofisico
Essere entrati a conoscenza del meccanismo del microbiota sul sistema nervoso ha significato attribuire all’intestino il giusto ruolo, portando ancora più attenzione al suo benessere non solo ai fini digestivi ma nel mantenimento di stato di salute psicofisico generale.
Uno stile di vita dove viene ridotto lo stress, favorito il giusto riposo e movimento, ovviamente corredato ad una sana alimentazione, supportano un microbiota diversificato e sano.
In particolare una dieta ricca di fibre, il consumo di alimenti fermentati e una sana varietà alimentare favoriscono lo stato di eubiosi.
Sicuramente un altro vantaggio dello studio del microbiota e della sua interazione con cervello e sistema immunitario è la possibilità di utilizzare probiotici o prebiotici come coadiuvanti per la salute mentale. Questo è ancora tutto in fase di elaborazione, nel frattempo prendiamoci sapientemente cura del nostro microbiota.
Fonti:
The Microbiota‑Gut‑Brain Axis: From Motility to Mood (2021) ;








