Ciao Mondo! È un po’ che non ci si sente, ma siamo state indaffarate. Sai, dopo Fosforo, il festival della scienza c’è stato Sharper, poi gli aperitivi scientifici e poi ancora di nuovo le scuole in Campania. Insomma, non ci siamo fermati un attimo.
Oggi, però, ci siamo presi un po’ di tempo per fermarci e per raccontarti di quanto successo nel mese appena passato, perché abbiamo realizzato un ciclo di eventi tutti dedicati alle donne!

Addirittura un ciclo di eventi! Sembra qualcosa di davvero grande e importante, sono proprio curioso di saperne di più.
Sì, per noi è stato davvero grande e importante. Dopo gli aperitivi scientifici, questo è il secondo ciclo di eventi che organizziamo! È stato un po’ diverso dal solito perché abbiamo organizzato tre eventi completamente diversi tra loro, ma tutti con lo stesso filo conduttore: le donne nelle STEM.
L’aperitivo Scientifico con “Il genio non chiede scusa”
“Donne nelle STEM”, immagino non sia a caso ma per la giornata mondiale delle donne e ragazze nelle STEM che ricade l’11 febbraio. Ora sono davvero curioso di saperne di più. Quindi che eventi avete organizzato???
Esatto! Il motivo è proprio quello! Il primo evento è ricaduto all’interno degli Aperitivi Scientifici di quest’anno. Le nostre Agnese e Valentina hanno organizzato come al solito l’aperitivo scientifico di febbraio, con una piccola modifica… questa volta sono state loro stesse le ospiti dell’aperitivo!

Dopo “Sognavo di essere” diciamo che ci hanno preso proprio gusto nel parlare di scienziate. Per questo hanno organizzato questo aperitivo dove hanno parlato di ben otto scienziate, delle loro storie e dei loro importanti, ma spesso non correttamente riconosciuti, contributi nel mondo della scienza.
Valentina ci ha portato dalla passione di Jane Goodall all’attivismo di Wangari Mathai; dalle mappe dei fondali marini di Mary Tharp alla scoperta della trisomia 21 di Marthe Gautier.
Agnese, invece, ci ha portato dal mondo del wi-fi di Hedy Lamarr a quello fatto di numeri di Maryam Mirzakhani; dai fossili di Mary Anning all’abbattimento dei costrutti sociali di Roya Mahboob.
Il tutto, ovviamente, tra uno spritz ed un quiz.
Wow, posso dire che già questo primo evento mi sembra sia stato molto intenso. Avete trattato di scienziate tutte con storie molto importanti alle spalle e, purtroppo, non sempre felici o a lieto fine. Sicuramente, raccontando queste storie, avete reso loro parte del riconoscimento che si meritano ma che in alcuni casi non hanno avuto… Quindi questo era il primo evento. Cos’altro avete organizzato?
Il seminario dedicato al gender gap
Poi, quasi due settimane dopo, il 24 febbraio, c’è stato il seminario rivolto allə studentə dell’università: “Non è solo una questione di talento: il gender gap nelle STEM”. Questa volta a parlare sono state le nostre Fiorenza ed Olga.
Sono partite dai Premi Nobel, passando per la spiegazione delle Quote Rosa fino ad arrivare allo Stereotype Treat rendendo partecipe il pubblico attraverso una serie di domande. Nel mentre, in collegamento, Alessia Calvani, una studentessa universitaria che ha deciso di collaborare con noi in questo evento, ha realizzato in contemporanea una illustrazione relativa all’argomento.


Anche questo evento mi sembra molto interessante. Purtroppo mette in risalto come quanto ancora ci sia da fare, nonostante i passi in avanti che, seppur piccoli, ci sono stati fino ad ora. Beh, sono curioso di sentire il resto!
“STEM, manuale di Sopravvivenza”
Quello di cui ti sto per parlare è l’ultimo evento. Ma si tratta di un evento che in realtà ne racchiude tre: una tavola rotonda, la lettura di testimonianze di discriminazione e la presentazione del libro “Torno subito (forse)“.
La tavola rotonda è stata moderata dalla giornalista Alessandra Pierini e ha visto protagoniste la professoresse Arianna Fermani, Alessia Amato e Silvia Bianchelli. Tre donne, tre storie di esperienze accademiche e lavorative. Siamo partiti dalla concezione della donna ai tempi degli antichi greci, fino ad arrivare ai giorni nostri.

La serata è continuata con l’intervento della psicologa Elisa Scataglini, la quale ha letto e commentato le testimonianze anonime di discriminazione e mobbing raccolte da Impronta Animale. In questa parte di evento così intensa hanno partecipato anche Greta, Agnese e Fiorenza, raccontando le loro storie personali.

Infine, abbiamo concluso questo grande evento con la presentazione-non presentazione del libro “Torno subito (forse)” di Psicologa Cruda. Un momento condiviso e partecipato dove Cruda ci ha fatto riflettere, facendoci vivere in prima persona i vissuti, sulle pressioni invisibili della vita.

Beh, che dire, è stato proprio un mese carico di eventi e di emozioni! Sono davvero contento per tutti voi e per la conoscenza e la sensibilizzazione che portate. Tutto questo scalda il mio nucleo di magma. Non vedo l’ora di conoscere e ascoltare le vostre prossime avventure!
Eventi come questo, ricchi di storie, emozioni e incontri, ci scaldano il cuore. La partecipazione sempre calorosa e attiva ci dà l’energia per continuare a impegnarci al massimo nell’organizzazione di queste iniziative e ci conferma che stiamo andando nella direzione giusta.
Questo evento non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Generali – Agenzia del Viale. Un grazie speciale va anche al Comune di Ancona per il patrocinio.







